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Previsioni oro 2018: il parere degli esperti

Al termine del primo mese del 2018 è il caso di fare un piccolo bilancio sulle quotazioni del metallo giallo. Il trend rialzista dell’oro sembra stia continuando, nonostante un inizio d’anno zoppicante a causa della brusca caduta delle quotazioni a dicembre.

Nel momento in cui scriviamo, l’oro viene scambiato a 1.345 dollari l’oncia. I pareri degli esperti su questo inizio di rally sono abbastanza discordanti. Complice certamente il 2017 difficile e altalenante per il metallo prezioso; l’insediamento di Donald Trump e le conseguenti alterne fortune del dollaro, i rischi geopolitici internazionali e i tassi di interesse della FED rendono le quotazioni dell’oro davvero di difficile lettura.

Previsioni di Citigroup

Proprio sui rischi geopolitici si basa la previsione di Citigroup: lo scenario internazionale difficilmente vedrà stabilità nel biennio 2019-2020, e ciò porterà gli investitori a collocare i loro capitali sui tradizionali beni rifugio, tra cui appunto l’oro.

Secondo il gruppo quindi occorrerà una strategia a lungo termine. Il 2018 dovrebbe chiudersi con una quotazione in flessione rispetto a quella attuale, per l’esattezza a 1.270$. Tuttavia nel 2019 l’oro potrebbe toccare quota 1.350$, e nel 2020 superare 1.370€. A quel punto sarebbe probabile perfino lo sfondamento dei 1.400$.

Previsioni di Capital Economics

Di ipotesi decisamente più ribassiste sono gli esperti di Capital Economics. L’oro, a detta degli analisti, perderà quota non solo lungo l’arco del 2018, ma anche per la prima metà, almeno, del 2019. La quotazione potrebbe oscillare, in questi 18 mesi, tra i 1.200$ e i 1.280$.

Causa prima del deprezzamento sarebbe la politica monetaria della FED. Se la riforma fiscale voluta dal Presidente Trump dovesse trovare consenso al Congresso, il PIL e l’inflazione svetterebbero facilmente. Di conseguenza la FED dovrebbe alzare necessariamente i tassi di interesse, procurando un apprezzamento del dollaro e, di riflesso, un decremento del prezzo dell’oro.

Previsioni di Edison Investment Research

Più possibilità è invece Charles Gibson, secondo cui ciò che sta accadendo all’oro è una inedita dipendenza dalla politica monetaria statunitense che non si verificava dagli anni ’70.

Alla luce di questo legame, il prezzo dell’oro potrebbe crollare addirittura a quota 1.000$. Anche in questo caso tutto dipende dalla FED e dalla sua capacità di ridurre il bilancio. Se non vi riuscirà, l’oro potrebbe al contrario raggiungere i 1.400$ entro dicembre prossimo.