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Previsioni oro 2019: possibile rialzo sopra i 1.300$

Nitesh Shah, Director of Research di WisdomTree, ha dichiarato che l’attuale trend ribassista dell’oro è da collegare ad un calo del sentiment degli investitori; ci si aspettava, infatti, che il metallo avrebbe vissuto un rally durante il sell-off dei mercati emergenti, ma così non è stato.

Non si ignorino, in tutti i casi, fattori quali l’aumento dei tassi dei titoli di stato e il crescente rafforzamento del dollaro statunitense; Shah specifica comunque la primaria correlazione tra il bene rifugio e la crisi delle economie emergenti, legame in un  certo senso “tradito” dalle deludenti performance dell’oro.

In breve, i mercati sarebbero in questo momento pervasi da un eccessivo pessimismo. Secondo Shah, infatti “l’oro chiuderà l’anno vicino ai 1.270 dollari l’oncia e raggiungerà i 1.320 dollari l’oncia nel terzo trimestre del prossimo anno, in rialzo dai 1.200 dollari l’oncia attuali”. Questo rally sarebbe da intendersi “soprattutto come risultato del posizionamento speculativo sulla ripresa dei mercati dei future con la copertura delle posizioni corte”.

Va inoltre sottolineato che secondo molti analisti il biglietto verde potrebbe concludere il ciclo di performance positive a breve; se aggiungiamo a ciò le tensioni commerciali internazionali che non accennano a placarsi e i difficili concordati per la Brexit, si capisce bene come l’oro possa verosimilmente tornare ad attirare gli investitori in qualità di asset protettivo del capitale.

Prezzo oro 2019: i possibili scenari

A detta di molti analisti, tra i quali gli esperti di Goldman Sachs, dopo un 2018 sostanzialmente di stallo dovremmo attenderci un 2019 all’insegna del rally. Ciò vale per l’oro ma in generale per tutte le commodity. I rialzi sarebbero giustificati da un aumento della domanda a fronte di una più esigua offerta.

Altri concordano invece su un prolungamento del livello attuale, circa 1.300$ l’oncia, almeno sino a giugno 2019 (a meno di shock inattesi dai mercati).

Uno scenario ribassista è escluso dalla maggior parte degli analisti, per lo meno sul lungo termine. Il metallo è infatti legato a fattori macro che incorporano diversi rischi geopolitici. Pericoli ad oggi ben lungi dall’essere superati, e che potrebbero facilmente indurre gli investitori a trovare un buon punto di ingresso sul bene rifugio.

Trovi qui le previsioni per le quotazioni dell’oro di fine 2018.