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Il prezzo dell’oro è in calo: -12% da inizio anno

I prezzi dell’oro sono in calo, il metallo giallo ha perso un po’ del suo fascino anche la settimana scorsa, dopo 7 giorni di trading che sono stati i peggiori da 3 mesi a questa parte, da quando le aspettative sui tassi d’interesse e il rimbalzo del dollaro contro l’euro e contro la sterlina britannica hanno affievolito l’appetito per il metallo giallo da parte degli investitori.

In chiusura di settimana, l’oro ha toccato il valore di $ 1.206,93 per oncia troy, dopo che dei dati sull’inflazione dei prezzi alla produzione negli USA ha rafforzato la convinzione che la Federal Reserve continuerà a rafforzare la sua politica monetaria sia a conclusione di quest’anno, che durante il prossimo.

Ci sono, dunque, tutte le aspettative per un aumento dei tassi di interesse da parte della Fed, cosa che ovviamente tende a pesare sull’oro in quanto il metallo giallo non offre alcun rendimento.

Un dollaro più forte, inoltre, porta il metallo prezioso ad essere più costoso per gli investitori stranieri.

Se il declino dell’oro dovesse continuare anche la settimana che sta arrivando, quella dal 12 al 18 novembre, si tratterebbe della peggiore performance settimanale sin dallo scorso 17 agosto.

Dopo aver toccato un minimo di 19 mesi durante il picco dell’estate, infatti, i prezzi dell’oro hanno conosciuto un breve rialzo durante lo scorso ottobre grazie all’aumento degli acquisti di beni rifugio a causa dalle turbolenze nei mercati azionari globali.

Ad oggi, invece, i prezzi sono del 4% più alti rispetto ad agosto, ma in calo di quasi il 12% rispetto ai massimi di gennaio.

Per chi volesse investire, il trading in CFD potrebbe rappresentare una buona occasione (dato che si guadagna anche se i prezzi scendono): da non perdere le previsioni sull’oro per il 2019.