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Prezzo oro in rialzo: vola verso i 1.350

Come abbiamo avuto già modo di vedere, le previsioni sull’oro per il 2018 hanno visto gli analisti dividersi in due macro-gruppi: da un lato i sostenitori di un crollo, principalmente dovuto al rafforzamento del dollaro e all’aumento dei tassi di interesse della FED, dall’altro gli ottimisti che hanno ipotizzato una chiusura d’anno ad addirittura 1.400$.

In effetti la situazione del prezioso metallo è stata particolarmente oscillante nell’ultimo periodo. Durante l’ultima settimana però l’oro sembra essersi mosso verso l’alto. Dal supporto di 1.207$ da cui, in sostanza, poco si è mosso, il giallo metallo si è avvicinato all’importante resistenza di 1.350$, massimi già visti a gennaio e febbraio scorso, che però non venivano toccati da settembre 2017.

Al momento della scrittura l’oro ha appena sfiorato proprio i 1.350$ per oncia, guadagnando un +3,20 da martedì scorso.

Investire in oro: quali strategie?

La complessità della situazione si evince anche dal fatto che neppure l’indicatore RSI, di solito preziosissimo alleato per l’analisi tecnica, è in grado di offrire una direzione precisa. Occorrerà aspettare gli sviluppi delle tensioni commerciali tra USA e Cina; il pericolo di una vera e propria guerra commerciale è infatti il principale responsabile dell’attenzione crescente sull’oro in quanto bene rifugio.

Il mercato sembra, ad oggi, sotto una buona stella, ma ricordiamo che è condizione necessaria che l’oro rimanga stabile sopra i 1.350$, per lo meno sul lungo periodo.

In ottica rialzista è dunque possibile investire long, ponendo uno stop loss protettivo (sottolineiamo sempre l’importanza di questo strumento a tutela del capitale) a 1.330$. Una rottura al di sopra del suddetto livello potrebbe spingere il prezzo sui 1360$, marcando la fine della resistenza generale. Per i 1.400$ previsti da qualche analista si dovrebbe però attendere un’ulteriore marcia sopra i 1.360$.

Accorciando l’asse temporale le cose cambiano notevolmente. Sul breve periodo potrebbero verificarsi, e anzi sono del tutto possibili, spinte al ribasso. Se infatti incrociamo la resistenza statica con le tendenze di medio periodo, che sono al ribasso, si vede bene come sia preferibile una strategia short. I segnali di vendita andranno dunque interpretati necessariamente a breve termine. In questo caso l’obiettivo sarà il raggiungimento della parte bassa del canale, che ha il suo supporto in area 1.300/1.310$.