Edizione di giovedì 24 maggio 2018 | Home - Redazione - Note legali - Disclaimer - Cookie Policy e Privacy Policy - Contatti - Pubblicità su tradinglabs.it

Prezzo oro: record al ribasso

Il prezzo dell’oro è sceso al minimo degli ultimi quattro mesi, toccando il record al ribasso di 1.260,10$ l’oncia.

Continua la scia negativa per uno dei bene rifugio storicamente più apprezzati, ma che al momento pare avere perso l’appeal presso gli investitori, soprattutto a causa di tre importanti movimenti finanziari.

In primis occorre considerare che lo scorso week end il Senato degli USA ha approvato la riforma fiscale tanto voluta da Trump; gli indici di Wall Street hanno visto una rapida impennata e chiusure di sessione fortemente in positivo. È evidente che gli investitori abbiano ben accolto il taglio delle imposte previsto dalla riforma, e si siano così decisi ad indirizzarsi sulla Borsa; i mercati azionari offrono ovviamente  guadagni ben più lauti che l’investimento in beni rifugio, oro su tutti.

Si conferma insomma il trend per cui l’oro e gli altri asset della categoria diventano appetibili e aumentano di prezzo nei momenti storici ed economici di incertezza e pericolo per i risparmiatori, e non pare questo il caso.

In secundis è attesa a breve una riunione della Federal Reserve, che se deciderà quanto dichiarato dovrebbe aumentare i tassi di interesse; la manovra porterebbe ad un maggiore apprezzamento del dollaro.

Infine non ci si può esimere dal ruolo che Bitcoin ha avuto nell’ultimo mese. Oggi è stato raggiunto l’ennesimo record di 12.000$, configurandosi così come una commodity a tutti gli effetti, e anzi più attraente rispetto all’oro per chiunque punti ad un trading dai forti utili.

Previsioni oro: cosa aspettarsi

Continua dunque la fase laterale dell’oro, che da tre mesi viaggia al ribasso rispetto al massimo annuale a quota 1357$ l’oncia.

L’asset è tornato oggi ad una quotazione al di sopra dei 1.300$ grazie alla forza del supporto situato nell’area, ma alla luce dei fattori su citati la previsione più ragionevole è quella che vede ulteriori ribassi con una nuova resistenza a quota 1270$.

Il dollaro infatti potrebbe facilmente continuare ad essere sempre più apprezzato, sia per i tassi d’interesse della Federal Reserve sia per la corsa a Wall Street, e per effetto della correlazione inversa l’oro potrebbe al contrario continuare la discesa sino ai minimi di come 1252$ (8 agosto) e 1244$ (26 luglio).