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Prezzo oro: ribasso per apprezzamento dollaro

Il 4 novembre scorso sono stati diffusi i dati relativi all’economia statunitense. I numeri sono stati positivi e sorprendenti perfino per gli analisti: il tasso di disoccupazione è calato dal 4,2% al 4,1$, risultato inatteso.

Dall’altro lato i non farm payrolls sono aumentati di 261.000 unità, comunicazione a seguito della quale il dollaro ha subìto un iniziale deprezzamento; le previsioni contavano infatti almeno 49.000 buste paga in più. Il trend al ribasso è in realtà durato pochissimo: è molto probabile che gli investitori abbiano accolto questo dato con meno preoccupazione di quella che ci si sarebbe aspettata, soprattutto alla luce delle buone notizie in materia di occupazione.

L’indice ISM sui servizi, che ha anch’esso registrato risultati positivi, ha ulteriormente rafforzato il dollaro, causando un ulteriore deprezzamento dell’oro. Ricordiamo infatti che dollaro e oro hanno una correlazione inversa, e al crescere dell’uno segue una correzione dell’altro verso il basso.

Alla luce di questi fatti si capisce allora come la quotazione XAU/USD abbia perso rapidamente valore.

Quotazione oro: possibili rialzi

Nonostante il ribasso momentaneo, occorre sottolineare che dal 10 luglio scorso il trend sul lungo periodo rimane rialzista. Dopo l’8 settembre il metallo prezioso ha iniziato una discesa che lo ha portato a toccare quotazioni minime di 1.260$; dall’analisi fondamentale emerge chiaramente come la difficile situazione geopolitica di fine estate, con l’incombente minaccia nord-coreana abbia influito non poco sui mercati.

D’altro canto però è stato fissato un supporto a 1.262€, soglia che se viene superata al ribasso potrebbe provocare uno scivolone dell’oro a strapiombo. Sino a questo momento però il supporto non è stato sforato sul grafico daily, cioè al termine della giornata finanziaria il prezzo dell’oro non si è mai trovato al di sotto di quel prezzo.

Certo, la possibilità di un buco di netto va tenuta in considerazione alla luce della su citata analisi fondamentale e anche di quella tecnica, e in tal caso il costo dell’oro cadrebbe rovinosamente.

Tuttavia la quotazione in tempo reale del metallo giallo è al momento di 1.318,18$ (proprio perché la valuta degli USA sta vedendo una variazione del -0,1%), dato che potrebbe significare una nuova spinta duratura, forse non al livello del boom del petrolio ma comunque significativa sul lungo periodo.