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Prezzo petrolio in calo: OPEC aumenta la produzione

Siamo lontanissimi dal record del petrolio sopra gli 80$ che aveva fatto fremere i mercati lo scorso mese, cifra che non si raggiungeva dal 2014. La riunione di venerdì dell’OPAC ha infatti determinato un brusco e repentino calo dei prezzi. Al momento della scrittura il Brent viaggia poco sopra i 74$ al barile, mentre il WTI attorno ai 68,5$.

Complice della reazione è l’aumento dell’output; il vertice si è concluso con la decisione di incrementare la produzione, come del resto chiedevano da tempo i principali Paesi produttori. Nello specifico, l’Arabia Saudita ha proposto l’iniziativa per far fronte alle pressioni arrivate dal versante USA nell’ottica di una normalizzazione dei prezzi.

Tale espansione dovrebbe prendere piede dal prossimo luglio. Il ministro saudita Khalid al-Falih ha dichiarato che l’aumento “nominale” potrebbe sforare il milione di barili al giorno, corrispondente a circa l’1% della produzione globale. Tuttavia alcuni Paesi (ad esempio il Messico) non potrebbero estrarre più di quanto non stiano facendo attualmente; dobbiamo quindi considerare un più realistico incremento di circa 600/800 mila b/d.

Investire sul petrolio: ecco i titoli su cui puntare

Le previsioni di Goldman Sachs sono bullish: il prezzo del Brent potrebbe essere protagonista di un nuovo rally estivo, superando addirittura gli 82$.

Alla luce di queste buone nuove potrebbe essere una buona mossa di investimento puntare su azioni di società del settore oil.

Prima tra tutte troviamo ENI, che secondo la svizzera UBS è tra le aziende più interessanti a livello europeo. La raccomandazione è quindi buy, con un target price a 18,5€. A confermare il suggerimento su Eni sono anche Banca Akros e Oddo BHF, che addirittura ha stabilito un prezzo obiettivo a 19€.

Altre opportunità vengono da Saipem, che ha ottenuto un giudizio positivo da JP Morgan con il consiglio di sovrappesare il titolo a 4,3€. Naturalmente osservando i grafici di oggi riscontriamo un forte ribasso, figlio, come si intuisce, del deprezzamento del petrolio. Se però l’oro nero inizierà a risalire sui livelli di maggio, la quotazione di Saipem ne trarrà non poco giovamento.

Se preferisci un approccio a breve termine, è possibile fare trading con i CFD già da ora, sfruttando proprio le variazioni di prezzo attuali e aprire posizioni short.