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Prezzo petrolio: previsioni per il 2019

Il prezzo del petrolio ha frenato dopo il rimbalzo del periodo natalizio. Avevamo già visto in precedenza un brusco crollo dell’oro nero a metà mese, dunque l’allarme volatilità non sembra essere passato. Al momento della scrittura il Brent è quotato a 53,46$ il barile mentre il WTI a 45,42$.

A far crollare i prezzi sono state molteplici ragioni, tra cui le nuove stime dell’OPAC circa domanda e offerta nel prossimo anno. Protagonista indiscussa è tuttavia la produzione made in USA, che unita ad un dollaro forte e alle tensioni commerciali ha fatto sì che il petrolio fosse altalenante per tutto il 2019; senza dimenticare le sanzioni all’Iran, uno dei principali paesi esportatori di greggio.

Insomma gli analisti hanno avuto (e hanno) un bel da fare nel districarsi tra gli alti e bassi della commodity, tanto che neppure ora, in chiusura d’anno, si è arrivati ad una previsione unanime.

Le previsioni di UP

Secondo UP verosimilmente il petrolio non dovrebbe subire alcun rally; il prezzo potrebbe oscillare tra i 65 e i 75$ per tutto il 2019. Nessuna sorpresa neppure al ribasso, per lo meno sul lungo periodo. In sostanza, gli esperti di UP prevedono una stabilizzazione dei prezzi, soprattutto perché le compagnie petrolifere hanno abbandonato i progetti a lungo termine capaci di far salire il costo. Diverso il discorso a breve termine: chi desidera investire con i CFD su archi temporali ridotti potrebbe trovare buone opportunità di guadagno.

Le previsioni di Bank of America

BoA risulta invece ottimista circa le future performance del petrolio; soprattutto i tagli alla produzione potrebbero essere causa di un aumento dei prezzi, determinato dalla crescente domanda globale. In una nota si legge che ” la riduzione condurrà ad un mercato petrolifero relativamente bilanciato e spingerà il Brent e il Wti rispettivamente sulle nostre medie attese di $70 e $59 al barile”. 

Le previsioni di Morgan Stanley

All’estremo opposto si colloca invece Morgan Stanley, che ha corretto le sue precedenti previsioni al ribasso; da circa 78$ al barile si è passati ai 68$. Nonostante i tagli alla produzione dell’OPEC, secondo gli analisti mancheranno spunti significativi al rialzo per tutto il 2019. La banca d’affari ha aggiunto che nel primo trimestre del nuovo anno il petrolio non raggiungerà i livelli di ottobre 2018.