Quotazione prezzo del petrolio in salita grazie all’ottimismo per la ripresa economica

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Quotazione prezzo del petrolio
Quotazione prezzo del petrolio

La quotazione del petrolio è tornata ai prezzi pre-pandemici grazie al miglioramento delle prospettive economiche, raddoppiando dalla fine di ottobre in considerazione del fatto che le prospettive economiche globali migliorano e i mercati prevedono più viaggi, pendolarismo e consumo.

In questa fase della ripresa, il prezzo del petrolio è uno dei migliori indicatori dell’ottimismo economico che ci circonda.

Anche per questo numerosi trader ed investitori su piattaforme sicure come eToro (Sito Ufficiale) stanno discutendo sempre di più sui prezzi del greggio e stanno pensando di investire.

Il sentiment rispetto al petrolio è positivo, con l’80% degli investitori su eToro (fonte eToro, sito ufficiale) che ha posizioni “buy”, cioè in acquisto, quindi prevede che il prezzo potrebbe salire ancora in futuro.

Quotazione petrolio 2021

Sullo sfondo della pandemia Covid, l’aumento del prezzo del petrolio sembra un segno che le economie si stanno finalmente rimettendo in piedi con il miglioramento dei dati sull’occupazione e sulla produzione.

I programmi di vaccinazione in tutto il mondo, insieme allo stimolo fiscale e monetario, tra cui un pacchetto di 1,9 trilioni di dollari firmato la scorsa settimana negli Stati Uniti, stanno sostenendo l’aumento del prezzo del greggio.

L’OCSE prevede che l’economia globale possa espandersi del 5,6% nel 2021, e di un altro 4% nel 2022, una stima migliore rispetto a quella fatta solo qualche mese fa.

All’inizio di marzo 2021, l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio e i suoi più importanti alleati, Russia, Messico e Kazakistan (OPEC+), hanno sorpreso i mercati lasciando invariate le quote di produzione per aprile, nonostante il miglioramento del contesto economico.

Il greggio Brent, punto di riferimento per il petrolio mondiale, è salito a 70 dollari al barile.

La capacità petrolifera è ancora elevata, e finché non sarà stata assorbita almeno in parte, è improbabile che i prezzi del petrolio risalgano ai livelli visti prima del 2014.

Nel gennaio 2021, l’Arabia Saudita ha tagliato la produzione giornaliera di 1 milione di barili, un livello che rimarrà tale fino ad aprile.

Cambiamento strutturale e previsione della domanda

La ripresa post-pandemia dovrebbe accelerare la domanda di energie alternative ed erodere la domanda di combustibili fossili.

BP, la settima compagnia petrolifera più grande del mondo per capitalizzazione di mercato, ha scritto che il calo dell’uso dei combustibili fossili e l’aumento delle tecnologie rinnovabili sta strutturalmente alterando la domanda di energia, e ci si può aspettare che ciò eserciti una pressione al ribasso sui prezzi del petrolio nel lungo termine.

I prezzi possono essere guidati più dai vincoli dell’offerta che dalla fiducia

Insieme all’aumento dei prezzi del petrolio, il mese scorso il mercato dei titoli di stato ha iniziato ad anticipare una ripresa economica e un’inflazione più alta, con un aumento dei rendimenti.

I prezzi del petrolio e dei metalli preziosi salgono storicamente in linea con l’espansione economica, e sono una componente dell’inflazione. Per ora, la Federal Reserve degli Stati Uniti sembra a suo agio con i rendimenti più alti, cosa che riflette un crescente ottimismo economico.

Rischi geopolitici

L’aumento dei prezzi del greggio ha effetti ineguali sulle economie globali.

I modelli di crescita degli stati produttori del Golfo, così come quelli della Russia e dei paesi esportatori dell’America Latina come la Colombia, sono legati al reddito delle esportazioni di petrolio.

Gli importatori netti, come la Cina, potrebbero vedere il loro bilancio delle partite correnti deteriorarsi, mentre l’India, che ha già fatto appello all’OPEC per limitare l’aumento dei prezzi, è esposta ad un peggioramento della bilancia commerciale e ad un’inflazione più alta, proprio a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia.

Ricordiamo che i movimenti del mercato del petrolio sono inseparabili dalla geopolitica.

Previsioni petrolio a 12 mesi: 60 dollari al barile

Secondo gli esperti di Lombard Odier, i massicci impatti sociali ed economici dell’anno scorso hanno accelerato il trend dell’allontanamento dalla dipendenza dai combustibili fossili.

Mentre le conseguenze geopolitiche a lungo termine sono difficili da prevedere, il panorama strategico dell’industria petrolifera è già cambiato con lo spostamento della domanda verso fonti di energia alternative.

Le scorte del mercato petrolifero, l’offerta e i prezzi si equilibreranno in funzione della ripresa. Il rischio principale è che le tensioni all’interno dell’OPEC+ rendano le decisioni di produzione ancora meno prevedibili.

Man mano che il mercato del petrolio si avvicina a un equilibrio nel corso dell’anno, i produttori che fanno parte dell’OPEC+ potrebbero vedere meno incentivi a raggiungere un consenso sui livelli di produzione.

In quest’ottica, la previsione dei prezzi del petrolio a 12 mesi è di 60 USD al barile.

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