Edizione di lunedì 17 Dicembre 2018 | Home - Redazione - Note legali - Disclaimer - Cookie Policy e Privacy Policy - Contatti - Pubblicità su tradinglabs.it

Rialzo oro sopra i 1.200$: finito il trend ribassista?

Dopo un’estate all’insegna del ribasso, l’oro è ritornato sopra i 1.200$ l’oncia. Sembrerebbe un tentativo di risalita da parte del metallo prezioso, ma i fattori contestuali negativi non possono essere ignorati.

L’aumento dei tassi di interesse da parte della FED e l’ammorbidimento della guerra commerciale con la Cina potrebbero dare sostegno al dollaro statunitense e determinare una nuova fuga degli investitori dall’oro, che perderebbe la sua utilità quale bene rifugio.

Se l’oro ha infatti recuperato importanti posizioni, lo si deve soprattutto all’escalation delle tensioni economiche-politiche e agli ultimi verbali della FED. Si tratta tuttavia di circostanze che potremmo definire “temporanee”, forse insufficienti per una reale inversione del trend ribassista sul lungo periodo.

Ancora una volta, se vogliamo investire in questa commodity in maniera efficace, non dobbiamo trascurare il quadro macro-economico, con un occhio di riguardo al dollaro. Probabile che la dura crisi dell’oro ci sia sembrata più “soft” di quanto realmente fosse, ma ciò si deve esclusivamente ad un cambio USD/EUR favorevole alla nostra moneta unica. Più attenzione, dunque, alla valuta statunitense, perché è da una sua debolezza che potrebbe dipendere un ulteriore rialzo dell’oro.

Il metallo prezioso potrebbe inoltre salire di prezzo se, come previsto anche dalla Banca Mondiale, ci sarà un aumento dell’inflazione più alto del previsto. Terzo fattore da tenere in considerazione è la bolla azionaria. Difficile immaginare che i mercati continuino questa corsa; si presume possa verificarsi una correzione, cosa che porterebbe gli investitori sull’oro proprio per la sua capacità di difendere i capitali dai momenti di difficoltà economica.

Investire in oro: quali strategie?

Siamo di fronte ad una vera ripresa? Certamente quello dei 1.200$ è un importante livello psicologico che potrebbe portare ad ulteriori rialzi; potremmo dunque inserire un primo target in area 1.230/1.235$.

Se in apertura di seduta lunedì prossimo non dovessero verificarsi ulteriori ribassi, sarebbe opportuno aprire posizioni short, con un primo target a 1.180$. Raggiunta questa soglia, il metallo potrebbe verosimilmente piombare ancora più; possiamo individuare due supporti in area 1.160$ e, in extremis, a 1.130$.

In tutti i casi, dai grafici dell’oro a lungo termine possiamo sostenere che, fintanto che rimane sotto i 1.350$, la tendenza a lungo termine è certamente ribassista.

Trovi qui le previsioni oro 2018 di altri analisti ed esperti del settore.