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Uragano Harvey: carburante stabile

L’uragano Harvey che da giorni mette in ginocchio il Texas ha fatto tremare i mercati internazionali. Paura che, tuttavia, sembra rientrata nelle ultime ore.

Danni incalcolabili alla capacità produttiva americana

Le vittime fin’ora accertate a causa della furia degli elementi sono almeno 38 e come se non bastasse l’uragano ha apportato ingenti danni ai centri di raffineria petrolifera texani. Ammonta a meno 900 mila il numero di barili che potrebbero andare perduti nel prossimo periodo produttivo.

Non è molto più incoraggiante il dato relativo alla capacità produttiva, per la quale si stima una perdita pari a non meno di 430.000 barili. In numeri bruti, l’equivalente di circa il 15% dell’intera capacità produttiva degli Stati Uniti.

Un valore inquantificabile in termini economici.

L’Europa sembra resistere

Tradotto in dati reali, il tutto avrebbe dovuto avere ripercussioni sul prezzo di benzina e gasolio anche in Europa, che invece non sembra aver risentito più di tanto delle sventure d’oltreoceano.

È vero che il prezzo del singolo barile è immediatamente lievitato del 4%, ma grazie ad un euro in netto rialzo (mai così forte contro il dollaro dal 2015, complice la crisi Nordcoreana) il costo al dettaglio del carburante in Italia non sembra aver avuto ripercussioni. Anzi, si registra addirittura un leggerissimo calo.

I prezzi di benzina e diesel

Andando a studiare i numeri forniti dall’Osservatorio prezzi del Ministero dello Sviluppo, infatti, il costo medio della benzina al self service è fermo a 1,499 €/l, mentre quello del diesel si attesta a 1,344 €/l. Come prevedibile, ancora inferiori sono i costi alle pompe bianche, ovvero quelle che non hanno dietro una grossa multinazionale: 1,473 euro/litro per la benzina e 1,318 euro/litro per il diesel.

Valori che salgono se si conta anche il carburante servito. Benzina e diesel risultano in questo caso venduti ad un prezzo medio di rispettivamente 1,618 €/l e 1,515 €/l, ma in entrambi i casi si registra un calo di 0,001€. Pompe bianche anche in questo caso più economiche: benzina a 1,515 euro/litro e diesel a 1,361.

Scendono, infine, anche metano e Gpl. Il primo è più economico addirittura di 2 millesimi rispetto ai valori dell’ultima indagine e costa mediamente 0,963 €/Kg (0,951 alle pompe bianche). Al pari di diesel e benzina, anche il Gpl perde un millessimo, e si trova a 0,603 €/l presso i distributori mainstream o a 0,588 €/l presso i rivenditori indipendenti.