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Azioni asiatiche: ecco perché sono un buon investimento

Azioni asiatiche: ecco perché sono un buon investimento

Le azioni asiatiche hanno avuto una corsa sfrenata nel 2018, soprattutto nel comparto tecnologico, ma gli eventi geopolitici e le tensioni commerciali con gli USA non hanno risparmiato l’Oriente; i principali mercati sembrano destinati a registrare una chiusura d’anno negativa.

In particolare è la Cina a subire le performance peggiori. Shenzhen ha perso circa il 30% quest’anno, mentre Shanghai ha registrato una perdita di oltre il 20%. A Hong Kong, l’ indice Hang Seng ha perso quasi il 15%.

Janet Tsang, Asia Pacific e specialista degli investimenti dei mercati emergenti presso la JP Morgan Asset management ha dichiarato che “il mercato è stato molto difficile quest’anno, ma in realtà restiamo positivi a lungo termine sull’Asia. E pensiamo che questo sia ora un momento per costruire posizioni strategiche di base”. Sulla stessa linea d’onda è
 Jonathan Garner, stratega di Morgan Stanely, che si è definito “decisamente rialzista” sui mercati asiatici.

Tre motivi per investire in Asia secondo JP Morgan

Primo motivo per cui gli investimenti in Asia nel 2019 potrebbero essere proficui riguarda il dollaro statunitense. Se nel 2018 il biglietto verde è stato incredibilmente forte, a danno dei mercati dell’est, il prossimo anno si prevede invece un indebolimento. Anzitutto per i tassi di interesse, i cui rialzi da parte della FED dovrebbero essere terminati; in secondo luogo per i deficit fiscali e di export cui gli USA devono far fronte.

Seconda ragione concerne le tensioni commerciali USA-Cina. Innegabilmente i dazi imposti alla Cina si sono riversati anche sulle altre economie asiatiche, ma i prezzi attuali dell’azionariato tengono già conto di questa variabile. “Con la tregua di 90 giorni e la Cina che rinuncia a più concessioni, crediamo che i mercati dovrebbero essere in grado di trovare una certa stabilità”, ha dichiarato Tsang.

Infine, gli introiti delle società asiatiche sono rimasti più che soddisfacenti per tutto l’anno, nonostante le imposte di cui sopra. Il
price-to-book ratio suggerisce un interessante ritorno nei prossimi 12 mesi.

Insomma, i fattori di rischio sono in diminuzione e i fondamentali solidi, per cui le azioni asiatiche potrebbero verosimilmente vivere un 2019 in ascesa; da segnare, quindi, per il proprio portafogli di investimento.

Trovi qui ulteriori spunti sulle migliori azioni su cui investire in questi ultimi giorni del 2018.

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