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Azioni Biotech: previsto il miglior trimestre di sempre

Azioni Biotech: previsto il miglior trimestre di sempre

La débâcle giornaliera del settore biotecnologico ha visto l’ ETF XBI S & P biotech e IBB Nasdaq biotech perdere circa l’1%; e in effetti non siamo avvezzi a cadute del comparto, che fino a questo momento ha vissuto un rally clamoroso. Si tratta quindi di un’inversione di tendenza? Assolutamente no, anzi: gli analisti prevedono in arrivo il miglior trimestre di sempre. 

Gli stessi fondi presi in esame rimangono in un trend molto positivo. L’ETF XBI equamente ha registrato un rialzo del 26% da inizio anno, registrando il suo miglior trimestre in assoluto, mentre l’ETB IBB ha guadagnato il 18% di market cap. Numeri non da poco e che non devono far impensierire coloro che hanno investito nel biotech o che intendono farlo.

Altri fondi negoziabili negli USA hanno superato il 12% da inizio anno; parliamo di ITOT, SCHB e VTI, performance in aumento rispetto al corrispondente periodo del 2018.

In generale, un investitore con basso profilo di rischio può ritenere un ETF più sicuro rispetto all’acquisto di singole azioni, poiché consente un’esposizione più ampia nel settore biotech; diversificare la quota investita su più società consente di minimizzare i rischi in caso di performance negativa di una singola azienda, garantendo comunque guadagni senza troppe sorprese. In più, rispetto alla costruzione di un portafogli con titoli singoli, il processo è rapido, semplice e non richiede monitoraggio continuo.

Azioni biotech su cui conviene investire

E a proposito di investimenti, qualche suggerimento da parte degli esperti può esserci utile. David Nadig, amministratore delegato di ETF.com, consiglia di puntare su aziende piccole che hanno chance di essere acquistate dalle maggiori. Un’indicazione dello stesso Nadig è quella di Spark Therapeutics, di recente acquistata da Roche. La società ha guadagnato il 190% circa dall’inizio del 2019, e con una capitalizzazione di mercato di soli 4,27 miliardi di dollari vale ad oggi il 3% dell’ ETF XBI.

Ben Johnson, direttore della ricerca ETF globale presso Morningstar, sottolinea gli ottimi rendimenti di questo fondo; avverte, però, che il comparto è altamente volatile, quindi poco adatto ad investitori in cerca di azioni più stabili. L’indicazione di Nadig sulle small cap, ancor più “ballerine” delle big, in sostanza, è valida a patto che si sia nella posizione da poter accettare i rischi connessi.

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