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Azioni Ferrari: come investire

Azioni Ferrari: come investire

Le azioni Ferrari sembrano star passando una fase di debolezza. Il titolo ha recuperato quasi il 20% dai minimi dello scorso dicembre, riportandosi sopra la media mobile a 50 giorni. Tuttavia i movimenti dei compratori appaiono al momento fiacchi.

Se fai trading con i CFD, e le tue strategie d’investimento sono proiettate a breve e brevissimo termine, la mossa più conveniente sarebbe quella di aprire posizioni short.

A lungo termine, invece, vanno considerati altri fattori. Anzitutto la storicità e la solidità del marchio, conosciuto in tutto il mondo; internazionali anche le vendite, poiché il mercato del cavallino rampante è soprattutto quello estero. Occorre a questo punto ricordare che, anche nei momenti di crisi dei mercati, non è il settore dell’automotive di lusso ad essere colpito, quanto piuttosto i prodotti di fascia media. Certo, ci sono eccezioni a questa regola (come è stato ad esempio in Cina), ma in linea di massima i fatturati dei luxury brand sono sempre in positivo.

Si potranno avere ulteriori certezze il 31 di questo mese, quando Ferrari renderà noti i risultati finanziari dell’ultimo trimestre del 2018. I dati e i dividendi saranno approvati il 12 aprile.

A questo proposito ricordiamo che anche operando con i CFD si possono ottenere guadagni dai dividendi, seppur in maniera indiretta. In pratica, mantenendo una posizione rialzista, quando viene staccato il dividendo il broker provvederà ad erogare una somma rapportata alla leva finanziaria applicata.

Previsioni Ferrari: come si muoverà il titolo?

Gli analisti di Bernstein hanno recentemente migliorato il target price sull’azienda, portandolo da 65 a 95€; ciò potrebbe influire positivamente sugli investitori, sempre molto attenti ai giudizi degli esperti.

Inoltre, a supporto di una tesi rialzista sul lungo periodo, la stessa Bernstein ha modificato la raccomandazione da underperform a market perform. Per semplificare, Ferrari non è più considerata da vendere perché “sospettata” di muoversi peggio del mercato di riferimento (sottoperformante, appunto). Piuttosto si vede il titolo neutrale, con l’aspettativa che tornerà in linea con il comparto.

Dall’altro lato, invece, Equita Sim ha ridotto l’obiettivo di prezzo da 132 a 123,5 euro, ma hanno confermato il rating buy; le azioni, infatti, avrebbero un valore ancora al di sotto del nuovo target price.

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