Azioni del Settore Telecomunicazioni, secondo Morgan Stanley bisogna investire

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Morgan Stanley ha reso note sei società del settore delle telecomunicazioni che, secondo l’esperienza dei suoi investitori, sono sottovalutate.

Investire in azioni di telecomunicazioni, perché

  • Morgan Stanley prevede una crescita dei ricavi globali nel settore delle telecomunicazioni più che raddoppiata tra il 2019 e il 2021;
  • la diffusione del 5G farà aumentare, con ogni probabilità, i ricavi delle aziende del settore, che dunque sono destinati a ripartire dopo anni di declino.

Le migliori azioni di telecomunicazioni in cui investire nel 2019

La banca d’investimento ha scelto sei azioni che ha valutato come interessanti da acquistare oggi:

  • AT&T negli Stati Uniti
  • HKT a Hong Kong
  • Telus in Canada
  • Telefonica Brasil in Brasile
  • Cellnex in Spagna
  • Tele2 in Svezia

Tutte e sei queste azioni si trovano anche nella piattaforma di trading di eToro (sito ufficiale) una delle più sicure e complete a livello globale, che permette anche di copiare altri investitori.

Secondo le banca, queste sei azioni sono ad un livello tale che nel prossimo futuro potrebbero sovraperformare rispetto ad altre aziende concorrenti.

Gli analisti di Morgan Stanley hanno detto, in un recente rapporto, che “è giunto il momento per gli investitori di riprendere in considerazione le telecomunicazioni globali, le azioni sembrano sottovalutate”.

La banca si aspetta una crescita dei ricavi globali del settore delle telecomunicazioni in generale più che raddoppiato tra il 2019 e il 2021.

Tra gli altri driver di crescita, c’è la tendenza delle persone di consumare più dati mobili, e ad un ritmo maggiore, arrivando addirittura a sottoscrivere piani cellulari multipli. Un uso più ampio di dispositivi “smart” – come gli orologi intelligenti o un secondo telefono cellulare per lavoro – sta spingendo in alto l’utilizzo dei dati e la crescita del numero degli abbonati, secondo il rapporto.

Le aziende del settore stanno aumentando le entrate su un maggior numero di servizi premium, e attirano un numero crescente di utenti verso piani a costi sempre più accessibili (si parte da pochissimi euro al mese).

L’introduzione del 5G – la prossima generazione di Internet mobile ad alta velocità – dovrebbe aumentare il fabbisogno di torri, e le società di telecomunicazioni hanno bisogno di affittare lo spazio da questi operatori per installare antenne e alimentare le reti wireless.

Morgan Stanley, nello specifico, ha raccomandato le aziende cinesi che affittano torri, in particolare la China Tower. La banca di investimento (che guarda in maniera particolare al mercato USA) ha detto che le licenze 5G sono state assegnate a tre aziende americane, e la China Tower è pronta a beneficiarne.

Proprio le azioni China Tower sono aumentate di oltre il 40% rispetto a un anno fa.

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