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Azioni Tesla in aumento: crescono le prospettive di produzione

Per tutta l’estate le azioni tesla hanno viaggiato al ribasso. Investitori e società di rating avevano espresso quasi all’unanimità previsioni piuttosto catastrofiche circa il futuro della società; JP Morgan aveva predetto una perdita del 40% entro fine anno, ma ecco che il gruppo di Musk ha spiazzato tutti.

Nella giornata di ieri, infatti, Tesla ha guadagnato il 17%, dopo che dopo che il CEO Elon Musk ha raggiunto un accordo con la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti. Musk era stato infatti accusato di frode per aver fatto dichiarazioni “false e fuorvianti” con i suoi tweet del 7 agosto scorso, in cui scrisse di volere il delisting per Tesla. Sia il CEO che la società dovranno pagare 20 milioni di dollari come multa; Musk non potrà ricoprire la carica di presidente per i prossimi 3 anni.

Inoltre, un reportage dal blog di veicoli elettrici Electrek, citando fonti anonime, ha divulgato la notizia di una produzione pari a circa 80.000 auto elettriche nell’ultimo trimestre. Si tratterebbe, in pratica, di un raddoppio di fabbricazione.

Si consideri inoltre che 53.000 sarebbero berline Modello 3, prototipo di punta che dovrebbe, secondo i progetti aziendale, trasformare Tesla in un produttore di massa di veicoli elettrici.

Previsioni azioni Tesla: il parere degli esperti

Gene Munster, managing partner di Loup Ventures ha ben accolto la decisione della SEC: “Questa è un’enorme opportunità per il consiglio di portare davvero qualcuno dall’esterno che possa guadagnare la fiducia degli investitori, spero che sfruttino questa chance”.

Più scettico appare Boris Schlossberg di BK Asset Management. Da questo momento i mercati si focalizzeranno sui fondamentali e sulla produzione effettiva di automobili. A tal fine alla società manca ancora un 20% rispetto alle stime, quindi è difficile immaginare un’impennata duratura per i titoli.

Della stessa opinione è Craig Johnson, chief market technician presso Piper Jaffray. “Le azioni di Tesla ci sembrano un gigantesco relief rally. Le azioni hanno sottoperformato l’S&P500 negli ultimi 12 mesi […]. Ridurremo la nostra posizione in Tesla, poiché riteniamo che molte altre azioni abbiano migliori team di gestione e sembino più interessanti al rialzo”.

In effetti è difficile immaginare grosse ristrutturazioni aziendali che possano dare linfa vitale al titolo e fiducia agli investitori. Musk rimane il CEO, e risulta improbabile possano esserci un nuovo presidente e un nuovo consiglio del tutto indipendenti.