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Azioni TIM: come investire dopo la fusione con Open Fiber

Il matrimonio tra TIM e Open Fiber sembra sempre più vicino, sollecitato anche dal Governo. Il Ministro del Lavoro Luigi di Maio ha infatti dichiarato che “Stiamo lavorando per creare le condizioni affinché venga creato un singolo player italiano”.

L’affermazione ha fatto schizzare il titolo TIM in Borsa di un +5%, e se i lavori dovessero giungere al termine entro la fine dell’anno possiamo verosimilmente aspettarci un rally. Al momento della scrittura il prezzo è arrivato a 0,54€ per azione.

Il primo passo, però, è quello di cambiare l’attuale regolamentazione; TIM dovrebbe insomma fondersi con una rivale, e ciò significa proporre sul mercato un unico operatore per la distribuzione di internet e della banda larga. Insomma, da un lato addio alla possibilità di scelta dei consumatori tra più concorrenti.

Insomma, sia per investimenti speculativi che per puntate volte al risparmio, al momento sembra efficace attuare una strategia rialzista.

Investire in azioni TIM conviene?

Per investire in azioni TIM puoi comprare il titolo fisicamente anche tramite la tua banca o investire online presso un broker tramite i CFD; nel primo caso le commissioni potrebbero essere più salate, ma sarai a tutti gli effetti un “socio”, beneficiando così anche dei dividendi. Dall’altro lato però con i CFD puoi investire anche piccole somme e beneficiare di introiti anche puntando su una discesa del titolo. Insomma, questa scelta dipende da che tipo di investitore sei e da quanto intendi puntare su TIM.

Indipendentemente da ciò occorre però valutare pro e contro delle azioni. Da un lato sicuramente TIM può beneficiare di una forte presenza in Italia, nonché di una forte diversificazione dei contenuti. Non solo telefonia, ma anche periferiche e settore media. Questo potrebbe essere molto rassicurante per gli azionisti, dal momento che la crisi di un segmento verrebbe compensata dal fatturato degli altri.

Dall’altro lato però la concorrenza è sempre più spietata e competitiva. Anzi, confrontando i prezzi dei servizi quasi sempre TIM risulta l’operatore con costi maggiori, e tali tariffe potrebbero causare una sempre più forte migrazione dei clienti.

Tuttavia si può ritenere TIM un buon investimento anche perché, a dispetto dei pochi svantaggi, può godere della crescita dell’intero comparto delle telecomunicazioni.