Edizione di giovedì 16 agosto 2018 | Home - Redazione - Note legali - Disclaimer - Cookie Policy e Privacy Policy - Contatti - Pubblicità su tradinglabs.it

Borsa italiana: cosa aspettarsi prima delle elezioni

Gli analisti hanno fatto buone previsioni per i mercati europei nel 2018, ma vediamo più in dettaglio costa sta accadendo alla Borsa Italiana. Le elezioni sono infatti imminenti, e sappiamo bene quanto la politica influenzi il mondo della finanza.

Da qualche giorno sono infatti venuti fuori i primi dubbi in merito all’esito delle votazioni del 4 marzo, e il mercato ha subito risposto. Il listino Ftse Mib ha segnato un ribasso dello 0,55%, e gli analisti tecnici suggeriscono di mantenersi ai margini e non prendere decisioni affrettate. Rimangono cinque sedute borsistiche prima del fatidico giorno, e le previsioni sulle chiusure sono quantomai incerte. Complici anche le parole del del presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker sull’Italia: “Prepariamoci a governo non operativo”.

La volatilità è in crescendo, e ci si attende un ulteriore incremento nelle giornate di giovedì e venerdì. Tutto sommato comunque i rischi sembrano piuttosto arginati.

Titoli: dove investire?

Anzitutto Telecom Italia, che nelle ultime due settimane ha guadagnato il 9%, riprendendo il trend rialzista iniziato a settembre e interrotto da una défaillance a inizio 2018. Si prevede un rally che potrebbe portare le azioni a superare quel record autunnale.

L’analista Pietro di Lorenzo di Sos Trader pone l’accento sulle azioni bancarie di BPER, che stanno mostrando particolare forza: “I prezzi disegnano un Engulfing Bullish che eclissa il corpo delle 6 candele precedenti, riportandosi a contatto con la resistenza chiave in area 4,95€” e prosegue “una chiusura superiore a questo livello, fornirà un significativo segnale long”.

Ferrari sta vivendo giorni di estrema positività. Mercoledì si è assistito ad uno storico record di 105,75€ per azione. Si suggerisce di non prendere posizione e attendere per intervenire quando verrà rotto questo livello.

Tenaris, che guadagna l’8% durante la scorsa settimana. Gennaio si era aperto e chiuso al ribasso, segnando numeri negativi mai visti dalla società. Questo aumento potrebbe essere un segnale di un’inversione di tendenza, ma anche in questo caso è bene studiare le prossime sedute prima di scommettere.

 

Infine Saras, in caduta libera da novembre 2017 e che però sta collezionando buoni risultati tentando la risalita, come dice di Lorenzo “disegnando una Long white che esplode nei volumi e nella volatilità. Possibile un ulteriore allungo verso 1,88€”.