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Borsa Norvegese: le proiezioni a medio e lungo termine

Chi ama investire sui mercati azionari si ritrova spesso a consultare guide su quelli di punta, come Regno Unito, Germania, Stati Uniti, Francia, Italia, o le borse orientali.

D’altronde è attorno a questi che ruotano i grandi investimenti, ma è anche vero che molte economie in crescita mostrano interessanti fenomeni finanziari che forse vale la pena affrontare nel dettaglio. È il caso ad esempio della borsa norvegese, fortemente strategica insieme a tutta l’Europa del nord quale freno all’espansionismo sovietico da quasi un secolo.

Degli stati lapponi, la Norvegia è l’unico che fa parte della NATO (la Finlandia ci sta pensando) e uno di quelli la cui curva dei rendimenti pare proiettata verso il basso a medio e lungo termine (2-12 mesi).

La Norvegia è il maggiore produttore di petrolio continentale e il terzo per esportazione dopo Emirati Arabi e Russia, e grazie all’oro nero nelle casse dello stato va a finire più di un miliardo l’anno. Di fatto, il solo petrolio equivale al 50% del totale delle esportazioni del paese, ma il dato più indicativo riguarda il PIL, di cui il greggio costituisce una fetta pari al 25% del totale.

Questo non significa che in Norvegia non si guardi ad altre risorse. Da qui vengono esportate ingenti quantità di energia idroelettrica e a gas, per tacere del grande sviluppo di cui nell’ultimo secolo hanno goduto i settori siderurgici e metallurgici. Il Paese a comunque subito una profonda crisi economica a ridosso degli anni 70, i cui effetti si fanno sentire ancora oggi.

Investire in Norvegia: conviene davvero?

I punti di svolta di medio termine nelle passate finestre temporali sono stati individuati nel periodo giugno 2007 – novembre 2017, proiettando interessanti setup temporali prima a luglio/agosto 2018, poi a settembre 2019, via via fino all’anno 2023. A questo punto dovrebbe esserci un ulteriore setup temporale, che potrebbe coincidere con la fine di un ciclo di lungo termine.

Tradotto, abbiamo forti segnali dell’imminente inizio di un trend di lungo termine al ribasso per quel che riguarda la Oslo Børs.