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IPO Aston Martin: i dettagli dello sbarco in Borsa

Ufficiale la notizia del debutto di Aston Martin in Borsa. Il gruppo ha comunicato di essere stato valorizzato per tra i 4 e i 5 miliardi di sterline in vista dello sbarco al London Stock Exchange.

L’offerta della società sarà di 56,8 milioni di azioni, con una forbice di prezzo compresa tra 17,50 e 22,50 sterline per il 25% di capitale che verrà immesso sul mercato. Il prospetto informativo contempla anche un aumento percentuale del 2,5% in caso di forte domanda da parte degli investitori). La capitalizzazione di mercato arriverà dunque tra 4,02 e 5,07 miliardi di sterline, ossia tra 4,5 e 5,7 miliardi di euro.

L’IPO dovrebbe avvenire il 3 ottobre prossimo. Durante questa giornata verrà fissato il prezzo finale per azioni e si potrà iniziare a scambiare il titolo con precisi limiti e vincoli d’ordini. I titoli saranno rivolti in maggioranza a investitori istituzionali; una parte delle azioni saranno comunque dedicate a  dipendenti, clienti e membri dell’Aston Martin Owners che risiedono in UK.

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Ma quando potremo avere finalmente Aston Martin in Borsa senza limiti per l’operatività degli investitori? La data che circola è l’8 ottobre, ma al momento è più un rumor che una fonte ufficiale.

Aston Martin dopo la Brexit: quale futuro?

Il  Ceo Andy Palmer ha annunciato a Reuters qualche novità sulla produzione e sugli stock. La società ha infatti aumentato il magazzino di motori e componenti nel caso in cui le condizioni del commercio dovessero cambiare in negativo. Il riferimento è agli accordi commerciali della Brexit, nel caso in cui l’uscita dall’Unione Europea dovesse essere poco pacifica.

“Per ogni automobile che potremmo perdere a causa di un dazio del 10% imposto dall’Europa, probabilmente potremmo guadagnare a spese di Ferrari e Lamborghini che commerciano nell’altra direzione, perché ovviamente i loro prodotti diventeranno più costosi in Gran Bretagna”, ha proseguito Palmer.

Le prospettive dei titoli Aston Martin sono più che positive. Da quando Palmer è diventato amministratore delegato i volumi di produzione sono aumentati, e il gruppo si è espanso in nuovi segmenti di mercato. Lo stesso Ceo ha dichiarato che “Tendenzialmente, la tipologia di investitori è quella dei ‘long only’, gente che comprende che questa è una storia di crescita“.