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IPO Pirelli 2017: tutte le novità

Ci avviciniamo sempre di più ad uno degli eventi più attesi dal mondo della finanza: il ritorno in borsa di Pirelli, che aveva ritirato i titoli da Piazza Affari il 6 novembre 2015.

I cambiamenti che hanno coinvolto colosso degli pneumatici hanno reso possibile il rientro anticipato rispetto all’iniziale ipotesi di un’IPO nel 2018, nonché la riduzione del rapporto debito netto/Ebitda a livelli inferiori a 3.

Il CEO di Pirelli Marco Tronchetti Provera ha più volte confermato che tutto è già predisposto per l’ultimo trimestre del 2017. Già da settembre dovrebbe iniziare il roadshow, con flottante pari al 30%. Rimane l’interrogativo su quale sarà la piazza azionaria, seppur verosimilmente avranno ragione i rumors che parlano di Piazza Affari. Quel che invece sembra sicuro, stando alle dichiarazioni di Tronchetti Provera, è che le azioni non vedranno la doppia quotazione sul mercato italiano e su quello cinese.

In questi due anni Pirelli ha operato scelte strategiche vincenti: il potenziamento dei settori Premium e Prestige, la svolta come Pure Consumer Tyre Company e, per ultima, l’operazione di finanzamento di 1,25 miliardi di euro a Marco Polo da parte di Intesa San Paolo, JP Morgan e Morgan Stanley. Rinnovamenti che lanceranno l’IPO di una Pirelli diversa, per strategie e obiettivi, da quella che due anni fa aveva dato l’arrivederci al listino milanese.

CNRC (China National Tire & Rubber), per assicurare il successo dell’IPO, ha dichiarato che terrà il proprio capitale al di sotto del 50%. Tuttavia si pone naturale una domanda da parte dei possibili investitori riguardo la convenienza di comprare le azioni Pirelli. Per quanto far previsioni sia sempre complicato e non certo esente da rischi, possiamo però azzardare uno scenario positivo: i dati degli ultimi mesi registrano infatti significativi incrementi di fatturato, e ulteriori investimenti sono previsti nel redditizio segmento Premium.

Non bisogna inoltre trascurare la solidità della società nell’ambito degli eventi sportivi: Pirelli è attualmente unico fornitore di gomme per il campionato di Formula 1 e per la Superbike. Insomma, le premesse sembrano quelle di un ritorno di successo, un prosieguo del positivo andamento passato dei titoli (in costante rialzo dal 2010 al 2015) che con i nuovi assetti di mercato non potranno che portare ad ottimi risultati.