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Monte dei Paschi di Siena torna in Borsa e vale 5,2 miliardi

Prima giornata di scambi fra alti e bassi

Il ritorno a Piazza Affari del Monte dei Paschi ha avuto già dopo un primo giorno di scambi risvolti altalenanti.

La banca senese era partita a 4,28 (valore definito dall’istituto stesso “prudenziale”), salvo poi schizzare in zona cinque euro e chiudere a fine giornata a 4,55. Il dato rilevante, dopo 10 mesi di assenza dal mercato azionario, è che il Monte dei Paschi chiude ad un prezzo superiore a quello stimato dalla stessa banca (4,28, per l’appunto).

Secondo il mercato, vale 5,2 miliardi.

È un valore non di poco conto, che posiziona il MdP sotto le inarrivabili Intesa Sanpaolo e Unicredit ma sopra Ubi e Banco-Bpm. Da segnalare anche il debito, la cui perdita potenziale derivata è pari a 1,1 miliardi con prospettive di aumentare visto l’imminente acquisto delle azioni da parte degli ex obbligazionisti.

Costoro rientrano infatti nel programma di rimborso discusso con il governo, e avranno facoltà di rientrare potendo contare su obbligazioni maggiormente sicure, forti e garantite.

Lo Stato vuole il 70% di MdP, prudenti gli analisti

Molto è cambiato dallo scorso dicembre, quando il titolo era arrivato a valere soli 15 euro. Nell’ultimo anno il MdP ha dovuto affrontare l’incapacità di rafforzare il proprio patrimonio sul mercato e la ricapitalizzazione di 3,8 miliardi da parte del Governo, che di conseguenza ne è divenuto l’azionista di maggioranza. Il ministero del tesoro possiede oggi il 52% dell’intero capitale della banca.

A ciò si aggiunga il processo di rimborso ai vecchi correntisti che avverrà previa la cessione di obbligazioni senior (del valore di 2,1 miliardi), che comunque non dovrebbe impedire la “scalata” dello Stato a MdP. L’obiettivo non dichiarato è di arrivare al 70% delle azioni della banca.

Al netto dei numeri di questa giornata, gli analisti non si sbilanciano. Secondo Equita il target price non è superiore ai 4,3€ per azione, mentre Fidentiis ritiene che il debutto a 4,28 non rappresenti un punto di arrivo ma piuttosto un tetto da prendere come riferimento.