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In arrivo bond UE garantiti dai titoli di stato: ecco come funzioneranno

Nella giornata di oggi la commissione europea ha presentato il progetto per nuovi titoli cartolarizzati di obbligazioni pubbliche. Lo scopo è quello di diversificare l’offerta bancaria dei singoli Paesi in termini di bond; questa emergente classe di titoli sarà nominata Sovereign bond backed securities o Sbbs.

Il vice presidente Valdis Dombrovskis intende dunque limitare i rischi interni ai bilanci degli istituti creditizi, proprio grazie ad un maggiore ventaglio di proposte. Allo stesso tempo, questa operazione si configura come la necessaria base vero “un mercato più integrato“, anche se un futuro bancario comunitario sembra ancora piuttosto lontano.

Attenzione a non confondere questi strumenti con gli Eurobond. Lo stesso Dombrovskis ha dichiarato che gli Sbbs saranno un prodotto esclusivamente privato, e per questa ragione pericoli o perdite non saranno in comune.

Nel documento della proposta si legge infatti che i bond “non implicheranno mutualizzazione dei rischi o perdite tra gli Stati euro. Solo gli investitori privati condivideranno rischi ed eventuali perdite”.

Safe Bond UE: tutte le caratteristiche

I Sbbs saranno creati da un nuovo ente privato, che si occuperà di comprare bond degli Stati UE, comporli, e infine venderli come “safe asset“, nome già dato alla prima presentazione del progetto nel maggio 2017, ai grandi investitori.

La distribuzione avverrà in due momenti, in ciascuno dei quali verrà erogato un differente tipo di obbligazione.

Avremo quindi un bond senior a basso rendimento e basso rischio; si tratta di una prima tranche sicura che sarà pari al 70% del valore nominale dell’emissione.

Il secondo tipo di bond sarà invece ad alto rendimento e ad alto rischio, e coprirà il rimanente 30%. Saranno dunque questi Sbbs a subire per primi eventuali perdite, proteggendo i bond senior.

Perdite che, stando a quanto sostiene la commissione europea, non dovrebbero esserci; queste obbligazioni sono infatti considerate ultra-sicure, tanto che le banche le tratteranno come i titoli di Stato, tradizionalmente esenti da rischi finanziari. Ben diversi, come si intuisce, dai bond in valute emergenti.

Le cartolarizzazioni dei titoli saranno concepite sulla base alle somme di capitale versate dai singoli Stati alla Bce. Verosimilmente l’obbligazione di un Paese come la Germania avrà una quota maggiore rispetto, ad esempio, al Portogallo.