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Investire in BTP: i guadagni migliori sono sul lungo periodo

Una buona dritta sugli investimenti in obbligazioni ci viene dagli analisti di Morgan Stanley, nel recentissimo report “April showers bring bond bulls”. Secondo gli illustri guru del settore, gli investitori potrebbero ottenere interessanti rendite dai bond a lunga scadenza.

Disambiguiamo subito. Morgan Stanley intende una duration di almeno 5/7 anni, e di posizionarsi su un prossimo aumento dei prezzi. Il rating è buy durante rimbalzo dell’equity che fa alzare i rendimenti.

In particolare, gli esperti della banca d’affari vedono di buon occhio i Buoni del Tesoro Poliennali (trovi qui le specifiche) italiani con scadenza a 10 anni

“Crediamo che il prezzo a cui trattano i Btp decennali, anche a causa dell’esito incerto delle elezioni”, si legge. Il report prosegue consigliando di “prendere una posizione lunga che può beneficiare dei buoni fondamentali dell’economia”.

Il tutto da intendersi in un’ottica di diversificazione del proprio portafogli di investimento. Variare asset, strategie e durata dei titoli è condotta preferibile per chi non ama i giochi ad alto profilo di rischio.

Nessun strategia attendista, per gli statunitensi. Il momento buono è hic et nunc.

Perché investire in BTP nel 2018

A prima lettura il suggerimento di Morgan Stanley può apparire bizzarro. Con la fine delle politiche monetarie espansive delle banche centrali e gli aumenti dei tassi di interesse, si è a lungo creduto che i bond fossero, se non morti, quantomeno agonizzanti. Certo, In questi ultimi anni, e probabilmente per i prossimi cinque,  magari non potremo aspettarci bond ad alto rendimento come quelli del periodo d’oro.

Tuttavia, i buoni del tesoro sono ben vivi e possono ancora offrire importanti soddisfazioni economiche agli investitori. Soprattutto perché sono slegati dagli andamenti dei mercati azionari (e visti gli ultimi giorni questo è decisamente un punto a loro favore) o dagli altri asset finanziari (vedi la confusione nel segmento delle commodity).

I fondamentali economici italiani, alla base del TIR (Tasso Interno di Rendimento) dei BTP , come visto sono considerati in crescita dagli analisti di Morgan Stanley. È addirittura tornato quasi in positivo dopo molti anni di oscillazioni. A far compagnia all’Italia è tutta la zona Euro, i cui bond sovrani sembrano essere sbocciati in concomitanza con la primavera.