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Nuovi Bot e Btp in arrivo: ecco le date e le caratteristiche

In questi ultimi giorni i titoli di Stato italiani sono stati nell’occhio del ciclone, e ancora di più lo saranno le nuove emissioni previste a giugno. Si tratta, infatti, di date importanti per sondare l’appeal che l’Italia ha o non ha sui mercati.

Primo giorno da segnare sul calendario è il prossimo 12 giugno. Alle ore 11 verranno collocati sul mercato BOT a 12 mesi per un totale di 6,5 miliardi di euro.

Secondo appuntamento il 13 giugno, data in cui avverrà una doppia emissione. Il Ministero del Tesoro renderà disponibili BTP a 3 anni e BTP a 7 anni.  Per quanto concerne il primo, verosimilmente avrà lo stesso tasso d’interesse dell’ultimo bond emesso con medesima durata, ossia lo 0,07%. Il BTP a 7 anni avrà invece rendimento dell’1,34%.

Il 26 giugno ci saranno un’asta di CTZ (Certificati del Tesoro Zero Coupon) a 6 mesi e una di BTP€i (Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’inflazione dell’Eurozona). Le specifiche di entrambi saranno diffuse il 21 giugno.

Altro appuntamento per il 27 giugno con BOT a 6 mesi; si prevede un controvalore di 5,5 miliardi di euro.

La tornata di titoli pubblici termina il 28 giugno con BTP a lunga scadenza. Avverrà infatti l’emissione di BTP a 10 anni per 1,821 miliardi di euro, e di BTP a 5 anni per 1,75 miliardi di euro. Gli ultimi Buoni del Tesoro analoghi a questi avevano avuto rendimenti rispettivamente del 3% e del 2,32%.

Rendimento BOT e BTP: quali variabili in gioco?

I punti da capogiro raggiunti dallo spread nelle ultime settimane potrebbero influenzare negativamente i mercati. Se gli investitori dovessero trovare eccessivamente rischiosa una puntata sui titoli italiani, ciò si tradurrebbe in un aumento dei tassi di interesse.

A sua volta, però, dobbiamo attendere di avere i numeri precisi di questi aumenti, perché se fossero frazioni percentuali non allettanti il rischio sarebbe quello di un calo della domanda. Ciò confermerebbe l’allontanamento degli investitori dal Bel Paese.

Al contrario, un aumento dei rendimenti “appetibile” accompagnato da una buona coverage ratio potrebbe tranquillizzare l’umore dei mercati e sostenere i BTP.

Titoli di stato solidi in tutta l’area euro sono infatti auspicabili anche in vista dei prossimi safe bond UE, che saranno cartolarizzati proprio a partire dalle somme versate dai singoli Paesi alla BCE.