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Obbligazioni Banca Imi: le novità di ottobre

Banca Imi, dal 2 ottobre, ha ampliato l’offerta di obbligazioni a tasso variabile; la nuova emissione senior è a otto anni, il lotto minimo di valore nominale ammonta a 1.000€ e e i bond possono essere acquistati anche su EuroTLX, oltre che sul MOT e presso l’Emittente.

La scadenza è fissata quindi per il 29 settembre 2025; l’istituto bancario si prefigge l’ambizioso obiettivo di raccogliere almeno 300 milioni di euro. Le cedole annuali avranno un valore pari al tasso Euribor a tre mesi più l’1% di spread, al lordo delle imposte. In caso di scenari negativi si riconoscerà agli investitori una cedola minima dello 0,5% (floor), mentre se l’Euribor trimestrale salisse oltre il punto e mezzo percentuale la cedola non potrà andare oltre il 2,5% (cap).

Le cedole quindi corrispondono gli interessi trimestralmente, e verranno staccate il 29 marzo, 29 giugno, 29 settembre e 29 dicembre di ogni anno. Il rimborso avverrà invece integralmente alla scadenza.

I rischi di questi bond i non sono eccessivi, e anzi se ne consiglia l’investimento se si cercano profitti nel medio-lungo termine, ossia per otto anni; ricordiamo comunque che le obbligazioni subiscono le variazioni dei mercati di pari o vicina scadenza, seppur con moderazione.

Oggi 16 ottobre si è aggiunto all’offerta di Banca Imi anche un nuovo bond a tasso misto. Anche questa è un’obbligazione senior a tasso di 300 milioni, la cui durata sarà decennale. Il rendimento annuo lordo è legato all’Euribor a tre mesi, cui si aggiunge uno spread dello 0,5%. La cedola minima è dello 0%, mentre la massima è stata stabilita al 3,4%.

La cedola è staccata annualmente in data 17 maggio, data in cui vengono riscossi gli interessi, mentre il rimborso avverrà in un’unica soluzione alla scadenza, nel maggio 2027.

Altra new entry è l’emissione di un’obbligazione a tasso fisso in lire turche. Questi bond avranno una vita di due anni, e scadranno il 25 settembre 2019. Il tasso di rendimento è stato fissato all’11%. Stando ai dati del PIL e della generale crescita economica della Turchia, gli investitori potrebbero trarre guadagni molto interessanti dalla forza monetaria della lira turca rispetto all’euro. Ricordiamo che  sia l’acquisto che il pagamento e  degli interessi e del rimborso avvengono nella valuta di emissione.