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Titoli di Stato: secondo Bettaieb tornerà la fiducia degli investitori

I titoli di stato italiani sembrano non godere del favore degli investitori, al momento. Non poche perplessità riguardano il loro futuro, soprattutto in vista della legge di bilancio per il 2019.

Secondo Mondher Bettaieb, head of fixed income di Vontobel Asset Management, la situazione sarebbe migliore rispetto agli apocalittici timori che aleggiano sulle obbligazioni. Ci sarebbero, infatti, concrete possibilità che la sopra citata manovra economica per il prossimo anno non faccia “fuggire” gli investitori.

Questa rosea previsione poggia soprattutto sulla stima che Bettaieb ripone su Sergio Mattarella. Il Presidente sarebbe una figura di garanzia in grado di mediare per far rimanere i capitali nel nostro Paese; in particolare, essendo il Presidente ad approvare la legge di bilancio in ultima istanza, possiamo stare sicuri che non accetterebbe una violazione delle linee guida della Commissione Europea. In sostanza si dovrebbe evitare un disavanzo del 3% di deficit.

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Ricordiamo che con il precedente Governo questa percentuale era dello 0,8, cosa che aveva permesso una sostanziale riduzione del debito pubblico. L’attuale ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria punta ad avere la possibilità di portare, almeno, il deficit all’1,5-1,7%; con tale percentuale si creerebbe un margine di 12 miliardi di euro per finanziare le misure del Governo.

Conviene investire in Titoli di Stato italiani?

A Bettaieb fanno eco gli analisti di Morgan Stanley, che com(e abbiamo visto qui già qualche mese fa avevano suggerito in una nota proprio gli investimenti in BTP; riferendosi alla situazione italiana, infatti, i fondamentali economici appaiono in crescita, e ciò dovrebbe consentire buoni guadagni a lungo termine.

Occorre certamente tenere conto dello spread, che la scorsa settimana aveva registrato nuovi record negativi (280 punti base), ma che oggi sembra essere rientrato. Tuttavia scottanti dichiarazione e decisioni da parte del Governo potrebbero farlo risalire; difficile insomma considerarlo stabile in via definitiva.

Anche se la volatilità dei titoli di stato è stata la protagonista dell’estate, si può ritenere questo un momento di composizione della crisi. Se lo spread dovesse rimanere su livelli accettabili per tutta la settimana, le agenzie di rating potrebbero confermare buone valutazioni sulle obbligazioni italiane. Ciò, unito ad una legge di bilancio 2019 equilibrata e rispettosa dei vincoli europei, dovrebbe trattenere gli investitori e, perché no, chiamarne anche altri a raccolta.