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Titoli di stato italiani: possibile rally di fine anno

Buone notizie per i titoli di Stato italiani. Avevamo già visto come secondo Bettaieb tornerà la fiducia nelle obbligazioni da parte degli investitori, e a fargli eco c’è oggi Citi.

Gli analisti dell’azienda di servizi finanziari hanno dichiarato ieri “Vediamo sempre più probabile che la storia possa ripetersi (il quarto trimestre del 2018)”.

Il FTSE MIB aveva inizialmente superato il benchmark europeo del 12% all’inizio dell’anno; in più ha raggiunto un nuovo massimo da 10 anni “nonostante la mancanza di un chiaro risultato elettorale” alle scorse elezioni politiche del 4 marzo.

Attualmente però l’indice italiano ha perso il 7% da inizio anno. Gli investitori sono stati, e continuano ad essere, piuttosto cauti. Il timore è quello che un governo ad indirizzo “populista” possa ulteriormente allargare il debito pubblico nazionale, peraltro già parecchio esteso.

Quel che ha notato Citi è l’analogia con le turbolenze del 2016. Allora l’indice è sceso del 29%, ma è riuscito a chiudere l’anno con un +27%. Potremmo dunque aspettarci un rally di fine anno anche questa volta. In particolare, se l’Italia dichiarerà un deficit non superiore al 3% rientrerebbe appieno nelle regole UE. Ciò, verosimilmente, rasserenerebbe lo scenario generale dell’economia e, di riflesso, dei titoli di Stato.

Come hanno detto gli esperti di Citi, “Nonostante l’incertezza politica e il recente rallentamento delle esportazioni, i fondamentali rimangono positivi“.

Titoli di Stato: ecco come investire

Investire nei titoli di Stato è tradizionalmente adatto soprattutto a piccoli risparmiatori, dato il rischio basso in questo tipo di prodotto; certo è improbabile pensare che lo stato fallisca (Grecia e Islanda possono essere considerati casi più unici che rari). Tuttavia non c’è da sperare in guadagni milionari, per quelli meglio rivolgersi ad altri asset che, ovviamente, saranno anche più pericolosi per il nostro capitale.

Per comprare i titoli possiamo aspettare un’asta di emissione o rivolgerci al mercato secondario; in tutti i casi l’acquisto di per sé avviene presso una banca o un intermediario finanziario.

Se intendi partecipare all’asta informati sulle prossime; dovrai comunicare con un giorno di anticipo la tua adesione e prenotare i tuoi titoli per almeno 1.000€.

Sul mercato secondario non hai invece vincoli temporali. Puoi ricorrervi quando lo desideri, ma con questo metodo dovrai pagare una commissione all’intermediario.