Buoni Fruttiferi Postali Scaduti: come incassarli?

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Uno dei problemi principali per quello che riguarda i buoni fruttiferi postali (o BFP) è che molti pensano che una volta scaduti siano persi per sempre.

In realtà non è così, perché si possono incassare buoni fruttiferi postali scaduti.

Come incassare un buono postale scaduto

Tecnicamente si parla di “rimborso“, e per ottenerlo bisognerà semplicemente andare presso un qualunque ufficio postale e fare richiesta.

In generale, se si va presso la Posta che ha emesso il buono, il rimborso è più veloce, altrimenti bisognerà attendere qualche giorno in più.

L’importo del rimborso è composto dalla somma di acquisto del buono fruttiferi postale, più gli interessi che sono maturati fino alla data di scadenza.

Per poter incassare il titolo, bisognerà portare con sé un documento di riconoscimento ed il codice fiscale.

Il ritiro può essere fatto solo dall’intestatario del buono stesso, non è possibile fare delle deleghe.

Buono scaduto o andato in prescrizione, la differenza

Una differenza fondamentale che non tutti conoscono è quella tra scadenza e prescrizione:

  • la scadenza è la data ultima oltre la quale il buono fruttifero non produrrà più interessi;
  • la prescrizione è un periodo che dura 10 anni e che viene calcolato a partire dalla data di scadenza.

Questo significa che si può incassare un buono postale anche cinque anni dopo la scadenza, ovviamente dal giorno in cui è scaduto e fino a quello in cui è stato incassato non ha prodotto alcun interesse.

Al contrario, non si può incassare un buono prescritto, il cui importo rimane a disposizione delle Poste Italiane.

Supponiamo che un buono sia scaduto il 31 marzo 2009, si avrà tempo fino al 31 marzo 2019 per incassarlo, altrimenti non sarà più possibile ritirare né il capitale sottoscritto (quello che si è pagato per comprare il buono, né gli interessi guadagnati).

Prescrizione buoni fruttiferi dematerializzati

Un piccolo ma importante dettaglio: i buoni fruttiferi postali dematerializzati (cioè quelli digitali) non cadono mai in prescrizione perché alla scadenza vengono rimborsati automaticamente da Poste Italiane sul conto corrente dell’intestatario del buono.

Quando scadono i BFP?

In questo caso bisogna guardare la data di emissione:

  • i buoni emessi prima del 27 dicembre 2000 (la Serie Z) scadono dopo 30 anni;
  • quelli emessi dopo il 27 dicembre 2000 (dalla serie A1 in poi) scadono ogni 20 anni.

Da tenere presente che gli interessi continuano a maturare fino al 31 dicembre dell’anno di scadenza.

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