Edizione di venerdì 21 settembre 2018 | Home - Redazione - Note legali - Disclaimer - Cookie Policy e Privacy Policy - Contatti - Pubblicità su tradinglabs.it

Conto deposito: come funziona e quali sono i vantaggi

Per proteggere i propri fondi abbiamo parlato recentemente di piani individuali di risparmio, strumenti nuovi in ambito finanziario. Più datati, ma da poco tornati alla ribalta, sono i conti deposito.

Il conto deposito è una sorta di conto corrente dalle funzionalità limitate. Non possiamo infatti effettuare bonifici né avere in uso un blocchetto di assegni; potremo limitarci solo a prelevamenti e depositi. Proprio per questo “deficit”, per aprire un conto deposito è necessario essere in possesso di un conto corrente che funga d’appoggio.

La domanda che sorge spontanea è questa: se non posso fare operazioni a che serve aprire un conto deposito? Semplice, per risparmiare guadagnando però degli interessi che sono più alti di quelli offerti da un conto corrente.

Apri un conto demo gratuito per fare trading con Binck Bank

I conti deposito si dividono in due grandi categorie. Abbiamo conti deposito vincolati, che come suggerisce il nome consistono nel depositare una certa cifra e impegnarsi a mantenerla lì per un certo range di tempo. Gli interessi sono ovviamente più alti (circa il 2%) e il vincolo non è certo per la vita. In qualunque momento è sempre possibile prelevare il proprio denaro, ma si ritornerebbe al tasso base.

I conti deposito non vincolati offrono invece tassi lordi che variano, in base all’istituto di credito, dall’1 all’1,5%. A queste percentuali vanno ovviamente detratte le tasse, che ammontano al 25% sui rendimenti.

Conviene aprire un conto deposito?

Uno dei principali vantaggi dei conti deposito, sia vincolati che non, riguarda la loro quasi assoluta sicurezza. Si tratta infatti di uno strumento finanziario praticamente esente da rischi, e anche in caso di fallimento della banca, il fondo interbancario di tutela dei depositi rimborsa fino a 100.000€.

Certo, non abbiamo percentuali di guadagno stratosferiche, ma come abbiamo detto si tratta di un modo per risparmiare, adatto a chi ha un basso profilo di rischio. Riguardo i tassi di interesse va specificato che, se ricordi, 20 o 30 anni fa le percentuali erano oltre il doppio di quelle attuali. Quei tempi sono però andati e nuovi mezzi speculativi hanno fatto strada; se dovessi trovare proposte superiori al 4% fa’ molta attenzione perché potrebbe trattarsi di uno specchietto per allodole, e dopo pochi mesi rischi di ritrovarti un interesse inferiore all’1%.