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Addio Euribor, arriva Ester: i cambiamenti per chi ha un mutuo

Nel 2020 dovremo definitivamente salutare Euribor ed accogliere Ester, il nuovo tasso deciso dall’European Money Markets Institute che sarà in linea con quelli adottati a livello internazionale.

Euribor, per semplificare, è un indicatore del costo del denaro a breve termine; ciò significa che è utilizzato come tasso base per calcolare gli interessi dei contratti finanziari. Rientrano in questa categoria anche gli interessi dei mutui a tasso variabile.

Ester, che potrebbe già entrare in prova alla fine del 2019, assolverà alla medesima funzione, ma in quanto “Euro Short Term Rate“; la differenza sta inoltre nella modalità di calcolo dell’indice.

Mentre infatti Euribor attinge alle rilevazioni di un panel di 20 istituti bancari, Ester si basa sugli effettivi scambi che avvengono sul mercato a scadenza (che dovrebbe rimanere variabile e inclusa tra una settimana e un anno). In precedenza, infatti i tassi Libor ed Euribor aveva destato parecchie polemiche circa le modalità poco trasparenti in cui erano fissati. In sostanza, quelle rilevazioni di cui sopra, erano effettuate tramite un sondaggio interbancario, lasciando in ombra le operazioni concrete; e dunque i consumatori.

Con Ester si pagherà di più?

Anzitutto Ester non sarà retroattivo, cioè non inciderà sui contratti di prestito già stipulati.

Riguardo i nuovi, da una simulazione della BCE è emerso che sarà più basso di Eonia (il tasso interbancario unsecured overnight), perché rifletterà lo status di chi richiede il prestito e non di chi lo concede. Il confronto con Euribor, invece, ha fatto emergere una differenza minima compresa tra -1 e -5 punti base.  

Lo scenario sul futuro rimane in tutti i casi ambiguo. Se, infatti, ci saranno transazioni a condizioni favorevoli, l’introduzione di Ester risulterebbe vantaggiosa; al contrario, però, se incidessero su Ester operazioni consistenti, straordinarie e di numero esiguo, i tassi aumenterebbero generando elevata volatilità.

Per chiarezza, infine, specifichiamo che Ester è un overnight, dunque non si aggancia al discorso mutui in maniera diretta; tuttavia, dal momento che avrà conseguenze sulle banche e sulle loro operazioni di rapidissima durata, non è difficile che possa, in positivo o negativo, influenzare anche i mutui. Senza considerare che, una volta testato, la BCE potrebbe decidere di applicarlo in maniera più capillare.