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Libretto postale: come mettere al sicuro i propri risparmi

I libretti postali sono a tutti gli effetti soluzioni di risparmio senza alcun costo di gestione. Si dividono in diverse sottocategorie, tra cui anche libretti per i minori, utilissimi se si vuole iniziare a risparmiare, ad esempio, per le future spese universitarie di figli e nipoti.

Quelli più diffusi sono i libretti ordinari, che possono avere fino ad un massimo di 4 intestatari. Il tasso nominale annuo lordo è dello 0,01%, cui bisogna detrarre la ritenuta fiscale del 26%. Con la carta libretto associata puoi prelevare e versare a costo zero, ed inoltre questo libretto consente l’accredito della pensione e la ricezione di bonifici.

Recentemente le Poste hanno introdotto i libretti smart, totalmente gestibili tramite app. Attualmente è attivabile l’opzione SuperSmart, tramite cui si può ottenere un tasso di interesse più elevato a scadenza sulle somme accantonate. In questo caso occorre vincolare i propri depositi per un certo periodo di tempo; con un vincolo di 150 giorni si beneficia di un interesse dell’1% lordo (scade tra pochissimi giorni!); per 360 giorni, offerta sempre disponibile, il tasso è dell’ 0,4% lordo. Il rendimento base, se non si aderisce alla SuperSmart, è dell’ 0,05% lordo.

In tutti i casi, nessuna spesa è dovuta né per l’apertura, né per la gestione, né per l’estinzione dei libretti.

Libretto postale: vantaggi e svantaggi

Di grossi rischi non possiamo sicuramente parlare, tanto che il libretto è per tradizione la modalità di risparmio più diffusa tra gli italiani. Uno svantaggio potrebbe però essere la natura cartacea del libretto, che lo espone al pericolo di smarrimento o furto, e alla necessità di chiedere un duplicato. Occorre inoltre considerare che le Poste (così come le banche nei casi di conti correnti) possono decidere unilateralmente di variare i tassi di rendimento e modificare le condizioni contrattuali.

Si tratta comunque di un’opportunità di risparmio davvero allettante, e soprattutto gratuita. Certo, gli interessi maturabili sono diminuiti rispetto a quelli di qualche anno fa, ma questo vale anche per i conti deposito (di cui abbiamo parlato qui). Il mercato è cambiato, ma queste soluzioni sono ancora valide per chi vuole un prodotto sicuro, garantito dallo stato e di semplice utilizzo.