Edizione di venerdì 21 settembre 2018 | Home - Redazione - Note legali - Disclaimer - Cookie Policy e Privacy Policy - Contatti - Pubblicità su tradinglabs.it

Investire con i Piano di Accumulo Capitale: ecco come funziona

Il Piano di Accumulo Capitale è un modo che consente investire versando delle somme a cadenza periodica. Al contempo rappresentano una forma di risparmio libero: mettendo da parte una certa cifra con regolarità, si otterrà a scadenza un capitale da potere utilizzare per diverse esigenze.

Per non fare confusione con altri metodi per risparmiare, come i conti deposito o i piani individuali di risparmio, vediamo subito quali sono le principali caratteristiche.

Innanzitutto, quanto costa un PAC? Per stabilire la quota da versare si fa riferimento alla disponibilità di risparmio dell’investitore; si tiene conto del suo reddito e delle spese reali e potenziali.

Apri un conto demo gratuito per fare trading con Binck Bank

Anche la durata è facoltà dell’interessato, ma data la natura del PAC si consigliano almeno 6 o 7 anni.

In cosa si investe? Qualunque asset. ETF, azioni, commodity, qualunque ambito di tuo interesse. Di solito i fondi sono quelli prediletti dall’investitore tipo, poiché consentono una diversificazione che abbatte i rischi.

Quanto si guadagna? Oltre ad avere l’accantonamento delle quote messe da parte (ad esempio ogni mese), si otterranno le cedole o gli interessi dello strumento su cui si è investito.

Piano di accumulo capitale: conviene?

Per valutare la bontà o meno di un PAC occorre valutare la propria situazione economica, lavorativa, familiare, l’età, gli obiettivi. Insomma, in finanza è tutto relativo.

Certo è, però, che per i piccoli risparmiatori che non hanno grosse cifre a loro disposizione, i PAC sono strumenti validi per accumulare capitale gradualmente nel corso del tempo (si parla infatti di risparmio in formazione). Si tratta inoltre di un risparmio flessibile, perché è il consumatore a decidere quanto versare. In questo modo, anche con somme inferiori a quelle minime richieste per entrare, ad esempio, in Borsa, si può avere un’esposizione al mercato di proprio interesse.

Altro vantaggio è la possibilità di sospendere o interrompere il piano; in questo caso viene corrisposto il capitale accumulato (tutto o in parte a discrezione del risparmiatore). Non si sottovaluti la tassazione sulle plusvalenze finanziarie che è al 20% anziché al consueto 26%.

In definitiva riteniamo i PAC un’alternativa più che buona se si vuole iniziare a creare un gruzzolo di tutto interesse senza però rischiare i propri risparmi, a patto naturalmente di non avere la foga del guadagno nell’immediato.